NIENTE SARÀ MAI PIÙ COME PRIMA

(Deliri del venerdì. Esplorazione metafisica delle minchiate azioni che si compiono nel viaggio chiamato vita e degli avvenimenti che ce la cambiano)

OGGI È LA PRIMA VERA GIORNATA DI SPLENDIDO SOLE PRIMAVERILE E COME OGNI ANNO MI SENTO UN PO’ MALINCONICA E PENSIEROSA.

Ecco la mia grande verità di questo venerdì. Succedono cose che ti cambiano per sempre. Alcune succedono da sole, sono la conseguenza del normale dispiegarsi della nostra vita: incontriamo persone o ne subiamo le azioni e decisioni. Altre sono la conseguenza delle nostre scelte più o meno giuste in relazione alla nostra aspettativa finale di causa effetto, altre sbagliatissime che annoveriamo tra i grandi errori della storia. Qualsiasi sia la casistica sia chiaro che nulla e dico NULLA nella nostra vita sarà mai più COME PRIMA.

Scontato eh? Mica tanto.

QUANDO LE COSE CHE CAMBIANO TUTTO NON SONO TRA LE PIÙ PIACEVOLI

Ci viene detto che è normale cambiare, si cresce si matura e si da forma ad un proprio modello di pensiero, dando luogo a tutto quel bagaglio cognitivo che dovrebbe farci affrontare la vita. Ma se non ci fossero dati i mezzi o gli strumenti adatti a destreggiarsi in questa giungla di cambiamenti? Se in questo cammino ci si perdesse annaspando e arrancando, compiendo insensatezze disastrose? Io mi sono trovata vis-a-vis con le conseguenze delle mie cazzate e non è stato piacevole. Ho deplorevolmente perso. Ci si può rialzare, rimettere in sesto e probabilmente diventare anche migliori, ma guardandosi indietro quel fallimento non verrà mai visto come “è stato meglio così perché mi ha fatto diventare migliore”. Proprio no. Sono io che non ci riesco? Forse, ma sfido chiunque a sentirsi ‘ORGOGLIONE’ a distanza di tempo di ciò i cui effetti sono paragonabili all’esplosione nucleare di Hiroshima.

QUANDO LE COSE CHE CAMBIANO TUTTO SONO LE MIGLIORI CHE POTESSERO CAPITARE

Anche le cose belle cambiano tutto. PER SEMPRE. Come quando un giorno di pioggia per caso incontri e ti scontri ( e non scherzo, la citazione è voluta ma è andata proprio così) con l’uomo della tua vita, il tizio in questione risulta essere l’ex fidanzato della tua ex storica migliore amica, che conosci da 1o anni e che mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, MAI nella vita avresti immaginato come padre dei tuoi ben due figli. Quell’incontro/scontro ha cambiato totalmente il delinearsi della mia vita fino a quel momento. Un’infanzia serena ma diversa dagli altri, un’adolescenza che ho sempre sentito come castrata, un tumore a 21 anni e subito dopo un matrimonio fallito. A 24 anni credevo fosse giunto il momento di stare un po’ sola con me stessa e portare a termine una serie di situazioni rimaste in sospeso. Non sapevo che dal momento di quell’incontro non saremmo MAI PIÙ stati separati e che a 9 mesi da quel giorno di pioggia avrei scoperto di aspettare Sofia.

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QUANDO TI CAPITA SOFIA…E POI DANIELE

Non potevo immaginare vita migliore di quella che vivo da quando ho loro. Non vi racconterò che “NON HO MAI PENSATO COME SAREBBE ORA SE“, è normale e l’ho fatto anche io ma dura poco perché poi li guardo e mi perdo nell’amore immenso che provo. Lei così delicata sempre, è nata piangendo appena, sempre così arrendevole, ubbidiente e maledettamente fragile. Lui terribilmente maschio, fisico e materiale, così desiderato e al contempo sofferto. Sento il cuore mancare un colpo dall’emozione e tutto ritorna familiare e confortante. Qualsiasi cosa avrei potuto realizzare prima di loro ha molto più valore se conquistato oggi con loro e per loro. La vita di coppia però non è la stessa cosa, spesso (troppo spesso) il peso della responsabilità e di dividere lo stesso lavoro che segue proporzionalmente l’andamento altalenante della moda, gli impegni, i figli, la scuola, le faccende,  ci portano a perdere il gusto del divertirci insieme come facevamo una volta. Sorridere a un presa in giro piuttosto che rinfacciare una mancanza o guardarsi di nascosto invece che schivarsi per evitare una discussione. Parliamo del #tusaicosamanonlonominare? Il SESSO. Potrei citare fior fior di ricerche ma la verità è che ogni donna sa che quello che manca spesso non è la voglia ma la forza fisica e il tempo, i figli non dormono o si svegliano, le 15 lavatrici arretrate da stirare gridano vendetta e cerchiamo di fare tutto innervosendoci perché abbiamo solo 24 ore in una giornata. C’è un segreto che non sempre viene menzionato ma FUNZIONA: farlo e rifarlo! Perchè ok che si cresce, si muta e si matura imparando a guardare assieme nella stessa direzione, ma guardarsi e perdersi l’un nell’altra, ritrovare quella complicità che fa fa parte solo di noi e quell’intesa che non può essere riscoperta in nessun altra maniera non prezzo. Probabilmente scoprirete di essere più innamorati che mai e persino, ancora, dei #fuoriclasse 😛

Elisa

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